Ottima
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La salita verso la discesa perfetta! La Strive ha un grande potenziale da escursionismo e si arrampica senza dover scendere a compromessi in termini di sospensioni ed è performante quanto un freerider. Le linee esclusive del telaio, ottenute grazie al processo di idroformatura, così come la leggera e rigida Box 270 ° ben caratterizzano questa bike. La geometria è stata adattata a questi percorsi abbassando il baricentro ed i foderi più corti per garantire una maggiore manovrabilità. Da non dimenticare l'ammortizzatore posteriore decisamente reattivo montato usando dei cuscinetti filettati, perno di montaggio conico ed un leggero perno passante X-12. Tutte queste caratteristiche si combinano per garantire la massima rigidità del triangolo posteriore. I modelli della Strive offrono il meglio dei due mondi ed il massimo divertimento di guida grazie al mix ideale di all-mountain e freeride.
Ora abbiamo un tubo idroformato che deve passare attraverso 14 diversi processi di modellazione prima che raggiunga la sua forma definitiva. E' pluriribattuto e lo spessore delle pareti del tubo varia molto in base alla distribuzione dei carichi. Assomiglia ad un osso. Ha dimensioni e spessori differenti. Un osso è effettivamente una cosa affascinante. Cambia e sostiene tutti i tipi di carichi. Questo aspetto deve necessariamente essere riprodotto ed aiuta nell'evoluzione in ambito ingegneristico. Tuttavia non parliamo solo dei processi di fabbricazione impiegati nella produzione del telaio ma anche della scelta dei perni rotazione. La cinematica è un aspetto importante di questa bici. Questa cinematica è progettata con caratteristiche specifiche. Il telaio non si abbassa quando la bici è lanciata in accelerazione, garantisce un abbassamento adeguato alla situazione, le sospensioni si possono regolare perfettamente agendo in maniera molto sensibile sin dal primo livello di abbassamento."
– Lutz Scheffer, responsabile design
La Strive ES e la Strive ESX hanno entrambe un telaio particolarmente rigido e più basso. Perché è così importante? Avere un baricentro più basso possibile è stato uno dei nostri obiettivi. Abbiamo quindi deciso di generare la rigidità dai foderi. Come? Abbiamo volutamente fatto a meno del "Horst Link", perché un attacco sui foderi riduce automaticamente il livello di rigidità. Con il carro posteriore dritto sul triangolo posteriore della Strive ES, siamo stati in grado di coniugare un basso centro di gravità con un livello massimo di rigidità. Il risultato: una gestione più agile.
Il leggero e rigido BOX 270° genera una curva di risposta ottimale per soddisfare le esigenze dei corridori Enduro più esigenti. Il box permette inizialmente una risposta di curva lineare, in modo da garantire una pedalata reattiva. La curva diventa sempre più progressiva verso la fine e aiuta a prevenire di arrivare a fondo sospensione su terreni molto impegnativi e salti. I corti rocker arm forniscono la necessaria rigidità. Siamo riusciti inoltre a mantenere l'intero BOX il più leggero possibile, senza in alcun modo comprometterne la rigidità. Il 270° BOX consente inoltre di avere il centro di gravità della bici ancora più basso. Questo rende la bici molto più agile.
Le parti mobili sono sempre un punto debole in qualsiasi sistema. Dovrebbero muoversi liberamente a raggiera, ma allo stesso tempo essere in grado, per quanto possibile, di resistere alle forze assiali. In parole povere questo significa che l'intero collegamento delle sospensioni deve comprimersi il più sensibilmente possibile (per esempio quando si pedala su una roccia di grandi dimensioni), rimanendo rigide quando vengono sottoposte a forze laterali (per esempio in curva). Ma come viene raggiunto questo obiettivo? Il cuscinetto perno principale del BOX 270° è fissato con coni in modo da ottenere una pressione di contatto maggiore che si traduce in una maggiore rigidità laterale. I cuscinetti sono posizionati all'esterno dei coni e garantiscono un funzionamento liscio come seta della sospensione. Il cuscinetto frizione tradizionale nell'ammortizzatore è stato sostituito con un cuscinetto ad aghi sigillato sulla Strive ES. Ciò riduce ulteriormente l'attrito consentendo un il funzionamento più sensibile della sospensione.
I tubi hanno subito 14 processi di modellazione prima che il progetto definitivo del nuovo telaio Strive venisse raggiunto. E' così che sono stati raggiunti i valori ottimali di rigidità-peso. Una miscela calda di olio e acqua viene forzata attraverso i tubi inizialmente tondi. Il tubo viene posizionato nello stampo di cui prenderà l'esatta forma in seguito. La pressione del liquido dall'interno induce il tubo ad adattarsi perfettamente allo stampo esterno, raggiungendo così il suo aspetto inconfondibile. Con 14 procedure produciamo un telaio che è ottimizzato nei minimi dettagli. Questa tecnologia ci consente di ridurre il numero dei tasselli di rinforzo, o di ridurne in modo significativo le dimensioni. Il telaio raggiunge così una maggiore stabilità ed offre anche maggiore spazio per il porta borraccia.